Ti racconto un po' di me!
Ciao! Mi chiamo Ottavia e sono nata l’8 febbraio 1995 in Piemonte, più precisamente a Novi Ligure, ma ho sempre vissuto ad Alessandria.
La mia fortuna più grande è quella di essere nata in una famiglia di appassionati d’arte che, fin da piccolissima,
mi hanno portato in giro per l’Italia, visitando tantissimi musei.
Fu proprio durante uno di questi viaggi che ho capito che l’arte doveva fare parte della mia vita! Avevo all’incirca 8 anni quando entrai nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma e lì rimasi estasiata dal lavoro di alcune restauratrici alle prese con la Cappella Contarelli.


Da quel momento mi sono appassionata sempre di più al mondo dell’arte e, quando ho terminato le superiori, non avevo nessun dubbio: mi sono iscritta prima al corso di Laurea triennale Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e poi al corso di Laurea magistrale Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Firenze.
Durante il mio percorso universitario però sentivo l’esigenza di acquisire anche competenze pratiche e per questo ho iniziato a lavorare all’interno di fondazioni d’arte contemporanea e musei come operatrice ed educatrice museale.
Nel 2021 decisi di aprire il profilo Instagram @unaottyalmuseo per raccontare in maniera leggera e giocosa la mia passione per l'arte.
Con il tempo però non mi bastava più parlare di arte e sentii la necessità di provare a parlare dell'argomento che era alla base dei miei studi e della mia vita lavorativa ma anche la mia più grande passione: i musei! Decisi quindi di lanciarmi e di concentrarmi solamente sui musei, raccontandone gli aspetti positivi e negativi!
Il resto è storia!

Ma come nasce Una Otty al Museo?
Una Otty al Museo è il mio progetto digitale nato per avvicinare le persone al mondo museale, raccontando tutto ciò che ruota intorno al mondo della cultura e dei musei. Il mio obiettivo, forse anche un pò utopistico, è quello di fare conoscere in maniera approfondita il mondo dei musei, rendendoli così dei luoghi che potete sentire come “vostri”!
